Ottimo Rally Montecarlo per Prosdocimo e Zanet.


Una soddisfazione enorme per tutti i sostenitori e gli amici del pilota di Aviano e della sua navigatrice, Marsha Zanet, di Ragogna. A cominciare dai compagni e dalla dirigenza della loro scuderia, la MRC Sport di Brugnera, un piccolo sodalizio di provincia, che non di rado riesce a salire sui grandi palcoscenici del rallysmo internazionale. “Sono davvero felice – è il commento di Prosdocimo, che guidava una Peugeot 208 – il nostro obbiettivo non era neanche la classifica, ma semplicemente arrivare alla fine. E invece è arrivato questo splendido 45esimo posto nella Assoluta ed un nono nel ranking di classe RC4”. “E' stata una settimana decisamente impegnativa, durante la quale abbiamo percorso 4000 km con l'auto stradale, tra spostamenti e ricognizioni, e 1800 con l'auto da gara. E' stata durissima dal punto di vista tecnico, sfiancante sotto il profilo fisico, ma d'altronde il Montecarlo è questo. Non è solo una tappa del Mondiale, è una gara leggendaria” La competizione è iniziata il giovedì sera alle 17 con il trasferimento da Montecarlo a Gap. Subito due prove speciali in notturna e con nevischio e ghiaccio sulla carreggiata. Già lì c'è stata una prima scrematura degli 88 equipaggi iscritti (alla fine in una settantina sono tornati a Monaco). “La giornata più dura è stata il venerdì – continua Prosdocimo – sei prove speciali per 120 km complessivi, tra ghiaccio e fango”. Nonostante sia una gara tutta su asfalto, in questa edizione il “Montecarlo” presentava ampi segmenti invasi da un mota ghiacciata che rendeva insidiosissimo il tracciato. Sabato altre 4 prove nei dintorni di Gap per poi rientrare la domenica mattina a Montecarlo ed affrontare le ultime 4 piesse, compresa la mitica “Col de Turini”. “Alle 15 c'è stato l'arrivo al porto di Monaco e non mi sembrava vero – conclude il portacolori della MRC Sport – una soddisfazione indescrivibile, frutto di una gara lineare, senza sbavature, ma anche senza rischi. Siamo stati conservativi per tutto il tempo perché, come ho detto, il nostro primo obbiettivo era arrivare in fondo”.

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