Claudio e Lisa De Cecco, splendido debutto al Rally di Parenzo


Al Rally di Parenzo, su Hyundai I20, il debutto di una nuova coppia: a dividere i due 37 anni

Il risultato finale è eccellente: secondo posto assoluto. “Una splendida emozione per entrambi” La storia di una passione di famiglia: Marco e Mattia, gli altri due fratelli, lavorano in FriulmotorClaudio De Cecco, classe 1963, è un’icona dell’automobilismo friulano: ha vinto più di ottanta gare nel corso della sua carriera. I suoi figli, Marco e Matteo, lavorano per Friulmotor, il team che lui stesso ha creato nei primi anni 2000 e che si occupa di noleggio di vetture da rally. Le corse sono una passione di famiglia: a loro, si è aggiunta Lisa, ultimogenito, classe 2000, navigatrice da poco più di un anno. Le strade si sono incrociate perché Claudio e Lisa hanno preso parte assieme al Rally di Parenzo. E sono andati forte. Papà e figlia, al debutto assoluto nello stesso abitacolo, su Hyundai I20 R5 hanno chiuso al secondo posto assoluto alla gara, valida come tappa del campionato nazionale croato e sloveno. Il tempo finale è stato di 54’15’’, a neppure un minuto di distanza dalla coppia vincitrice formata dagli ungheresi Kovacs e Istovics: se non fosse stato per una foratura durante la prima tappa, il duo avrebbe potuto anche lottare sino alla fine per il successo assoluto. Poco importa, da un lato, perché entrambi sono già felicissimi così. “Sono contento e sorpreso: ho dovuto farle i complimenti – afferma sorridendo Claudio De Cecco  -. Non era un rally facile eppure lei si è destreggiata bene. Non ha mai perso una nota e ha mantenuto la calma per tutta la gara: ho conosciuto un lato nuovo di mia figlia”. Il pilota racconta com’è nato il nuovo sodalizio. “Jean Campeis, il mio storico navigatore, era impegnato nello stesso fine settimana in un altro rally – racconta -. Così ne abbiamo parlato e abbiamo deciso di correre assieme”. Lisa non era all’esordio assoluto: aveva già debuttato nel 2018, a poco più di 18 anni, assieme a suo fratello Mattia al Rally di Scorzè. “Il mio sogno – spiega – è sempre stato quello di correre: nessuno mi ha mai spinto a farlo, è stata una decisione mia in cui sono stata appoggiata dalla famiglia. Ho così conseguito la patente e la licenza di copilota e sono salita in abitacolo”. Da quel momento ha corso al Rally Valli della Carnia e al Rally del Friuli Venezia Giulia: il primo dei due, a luglio 2019, è terminato con un ritiro in seguito a un’uscita di strada. “E’ stato un episodio che mi ha un po’ segnato – racconta Lisa – e che ho parzialmente accusato anche a Parenzo. Tuttavia mi sono fatta forza e sono andata oltre, sino ad arrivare al traguardo: per me era importante soprattutto questo”. L’esame è stato superato a pieni voti. Ed entrambi sono rimasti decisamente soddisfatti dell’esperienza vissuta assieme. “Per ora – sottolinea Claudio – si tratta di un episodio isolato. Se capiterà nuovamente l’occasione, sarà bello correre di nuovo con lei ma ritengo che sia giusto che corra con i suoi coetanei e con vetture più piccole”. “Sono d’accordo – le fa eco Lisa -: dall’anno prossimo tornerò nuovamente nel mio mondo. A me interessa correre, non do peso all’auto. Il mio sogno era fare la navigatrice e mi sento già di averlo realizzato, indipendentemente dalla macchina. Ho anche ricevuto i complimenti del papà e questa è una cosa che mi rende orgogliosa” – chiude soddisfatta. A stretto di giro di posta, venerdì 25 e sabato 26 ottobre, Claudio De Cecco tornerà in gara per il Rally di Como, valido come finale del Coppa Rally Quarta Zona: sul sedile di destra tornerà a sedersi Jean Campeis. Lisa tornerà a tifare il papà come ha sempre fatto sinora, pensando di tornare presto a dettare le note.

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