Mrc Sport all'Italian Baja

Tempo di Mondiale per MRC Sport. Nel fine settimana del 16 - 18 giugno, la scuderia di Brugnera, ha partecipato alla ventiquattresima edizione dell’Italian Baja, sesto appuntamento del Campionato Mondiale Cross Country Rally e secondo appuntamento del Campionato Italiano Cross Country Rally. Il cuore della manifestazione è stato, come nelle passate edizioni, il polo fieristico della città di Pordenone , dove si sono svolti tutti i parchi assistenza e i parchi chiusi. La gara, ha avuto inizio venerdì 16 giugno con la prova speciale spettacolo “ Memorial Azzaretti ”, lunga 19,80 chilometri, che prevedeva la partenza e l’arrivo dal “ Valvadrom ” di Valvasone , particolare location creata appositamente per accogliere il pubblico e i piloti.  Il sabato mattina alle 7.05, i concorrenti, sono partiti con la prova speciale “ Cantina ”, lunga 109 chilometri, da ripetere tre volte durante la giornata, che si è conclusa con il parco chiuso notturno, situato nel padiglione Uno della Fiera di Pordenone. La domenica mattina, i piloti, sono ripartiti con la prova speciale “ Valvadrom ”, lunga 76 chilometri, da ripetere due volte, concludendo la gara sul palco d’arrivo, montato nella centralissima Piazza XX Settembre, a Pordenone ( PN ). In totale 498,80 chilometri di prove cronometrate, su fondo sterrato, nei tre giorni di gara. Per la divisione Off-Road della scuderia MRC Sport erano presenti ben cinque equipaggi: Alfio Bordonaro, affiancato da Marcello Bono, su Suzuki New Gran Vitara di gruppo T2, con il numero 80 sulle portiere, ha terminato la propria gara al ventisettesimo posto assoluto, al quarto posto di gruppo T2 e al terzo posto di Trofeo Suzuki Challenge. Queste le parole a caldo dello stesso Alfio Bordonaro: “Nonostante il risultato, la gara è stata un disastro. Durante il prologo non ci funzionava il tripmaster. Sulla prima prova speciale del sabato si è rotto un semiasse e abbiamo continuato con solo due ruote motrici, nella seconda prova di giornata abbiamo avuto problemi all’intercooler e ci siamo dovuti fermare, rientrando poi in gara con una grossa penalità, nell’ultima prova di sabato si è rotto il braccetto posteriore destro, ma siamo ugualmente riusciti ad arrivare a fine giornata. Domenica si è rotto il motore, ma siamo riusciti a vedere ugualmente il traguardo guadagnando punti importanti. Le prove erano molto lunghe e la nostra macchina ha sofferto tantissimo il tratto sul greto del fiume, è stata molto dura. ” Giuseppe Ananasso affiancato da Sandra Castellani, con il numero 87 sulle portiere, ha corso su Suzuki New Gran Vitara di gruppo T2, ha concluso al trentacinquesimio posto assoluto e al sesto posto di gruppo T2. “ La gara purtroppo è andata male – ha commentato – sulla prima prova speciale del sabato abbiamo avuto una rottura sciocca: la saldatura dell’albero di trasmissione si è aperta. Sono venticinque anni che corro in macchina e non avevo mai visto una cosa del genere. In assistenza abbiamo rifatto la saldatura e siamo ripartiti per la seconda prova speciale, dove abbiamo superato quattro macchine in venti chilometri, la macchina andava veramente forte, ma a causa della rottura precedente, si è sfilato l’albero di trasmissione, siamo riusciti ad arrivare in assistenza e abbiamo continuato la gara con solo due ruote motrici. Le prove speciali erano molto dure, il prologo non mi è piaciuto per niente perché c’era troppa polvere; abbiamo chiesto di partire due minuti dopo all’equipaggio che ci precedeva, ma non ce li hanno dati, abbiamo così dovuto frenare in rettilineo. Le altre prove erano molto belle, con un fondo durissimo. ” Andrea Toro, navigato da Mauro Nadin, a bordo della Suzuki Gran Vitara ufficiale di gruppo T1, con il numero 19 sulle fiancate, si è purtroppo dovuto ritirare. Questo il suo commento: “ La gara non è andata bene, stava andando per il verso giusto, stavamo per agguantare un terzo posto di Campionato Italiano, ma domenica mattina sul finale della prima prova speciale, abbiamo rotto la trazione anteriore e ci siamo dovuti ritirare. Le prove erano veramente dure, forse troppo per la nostra macchina. ” Il Qatarino Alketbi Rashid, “navigato” da Paolo Manfredini, ha gareggiato, con il numero 23 sulle portiere, a bordo della BMW X6 di gruppo T1, ma si è dovuto ritirare per problemi meccanici. Così ha commentato Paolo Manfredini: “ Sulla prima prova del sabato si è rotto l’attacco del differenziale anteriore e abbiamo concluso la prova con la sola trazione anteriore. Abbiamo provato a fare anche la seconda prova speciale, ma non era possibile andare avanti e abbiamo deciso di ritirarci. E’ stata una bella esperienza, il gruppo è stato fantastico, mi sono travato subito bene e in sintonia con Rashid, che ha un’esperienza ventennale nelle gare, ora ci aspettano altre competizioni assieme ”. Claudio Petrucci, affiancato da Stefano Incaini, ha gareggiato a bordo di un Mercedes 300 GD di gruppo TH, con il numero novantanove sulle fiancate, ma si è dovuto a sua volta ritirare a fine gara. Questa la sua chiosa: “ La gara è andata bene. Nel prologo siamo stati rallentati dalla polvere, ma siamo andati bene. Sabato siamo partiti subito forte, abbiamo fatto il miglior tempo di gruppo e abbiamo continuato ad andar forte per tutta la giornata. La domenica siamo ripartiti senza frizione e abbiamo percorso tutte e due le prove, cercando di mantenere il distacco con gli avversari che ci stavano dietro. Poi però in trasferimento verso l’ultima assistenza la macchina si è rotta e ci siamo dovuti ritirare. La prova, all’inizio era veloce e scorrevole poi si è bucata molto e sbatteva tanto. La prova di domenica era meno rovinata di quanto ci potevamo aspettare. Il pezzo di prova speciale nel greto era bello, molto lungo e durissimo. ”
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