Merli, Faggioli e Magliona protagonisti alla Verzegnis Sella Chianzutan.

La 47^ Verzegnis Sella Chianzutan ha acceso i motori in un sabato di prove ufficiali a tutto spettacolo con numerosi big italiani e stranieri delle salite e con già un pubblico numeroso. I piloti hanno disputato le prime due salite del weekend in funzione della gara e ora è davvero tutto pronto per il clou: sotto la direzione gara di Flavio Candoni, domenica 29 maggio alle 9.00 scocca l'ora dello start di gara-1 e a seguire gara-2 dell'evento motoristico organizzato dallaE4Run e valido per il Campionato Italiano Velocità Montagna, la FIA International Hill Climb Cup, il Tricolore Energie Alternative e il Campionato Sloveno. Prima della gara di domenica, la strada sarà chiusa al traffico per gli spettatori a partire dalle 8.00e al traffico ordinario a partire dalle 6. Un pubblico entusiasta, oltre a tanti addetti ai lavori, ha affollato la cittadina carnica e le tribune naturali dei 5640 metri del tracciato da Ponte Landaia a Sella Chianzutan, ammirando i passaggi delle 282 auto regolarmente verificate sulle 306 iscritte, una vera e propria “invasione” da record da parte del circus delle cronoscalate. Un circus che attendeva da tempo alcune grandi novità, come auspicato andate in scena già al sabato, con la “prima” della Mercedes SLK340 di Reto Meisel delizia-show della giornata, pur se non l'unica. Impegnativo il lavoro sul fronte agonistico ma ancora non competitivo, alla ricerca delle migliori regolazioni da adottare nelle due salite di gara. Le prove del sabato hanno messo subito in evidenza i driver più attesi. Prove di motore sulla Osella FA30 Evo RPE sulla quale Christian Merli ha saputo trovare risposte di rilievo e il crono più veloce della giornata, mentre anche l'attuale leader CIVM Omar Magliona ha utilizzato le ricognizioni del sabato per gli opportuni riscontri e riferimenti sulla sua Norma M20 FC Zytek, un po' sottosterzante nella prima prova. Nella salita mattutina qualche noia sulla sua nuova Norma M20 FC Zytek per il campione italiano ed europeo Simone Faggioli, che ha comunque raccolto dati importanti e ha potuto riprendersi nella seconda salita. A ridosso delle prime motorizzazioni 3000 sono attesi nuovi duelli tra le Osella PA2000 Honda di Domenico Cubeda, debuttante a Verzegnis, Michele Fattorini, vincitore del 2015 e in pieno sviluppo del suo nuovo esemplare (per lui tempo più alto in prova 2), Francesco Conticelli, giunto in Friuli con un po' di influenza, e Luigi Bruccoleri, che a Verzegnis mancava dal 2009. Da questi nomi potrebbe uscire la sorpresa del 2016, così come dagli immediati ed esperti inseguitori, a partire da un competitivo Vincenzo Conticelli sull'Osella PA30 Zytek, nonostante qualche noia al cambio, oppure Franco Cinelli sulla Lola-Cms Evo Judd, il ceko e al momento il più in palla degli stranieri di vertice Vaclav Janik sulla Norma M20 FC o Federico Liber sull'agile Gloria C8P Evo con motore motociclistico. A ridosso della top-ten, nel gruppo dei prototipi CN le prove hanno confermato le rispettive chance di successo di Achille Lombardi, Luca Ligato e Rosario Iaquinta, quest'ultimo in avvicinamento sulla sua Osella PA21 Evo rispetto alle due dei rivali diretti, apparsi comunque molto in palla. I driver europei, Meisel compreso, stanno per ora dominando il gruppo delle Silhouette, con E1 ed E2SH insieme, ma dovranno ben guardarsi dalle intenzioni di Marco Iacoangeli, alle prese in prova con qualche noia alla lubrificazione della BMW 320i, e dalle Lancia Delta Evo di Fulvio Giuliani e Marco Sbrollini, oltre che dall'Alfa 155 DTM di Marco Gramenzi, che ha lavorato soprattutto sul setup nonostanze l'influenza. Si annuncia sul filo dei decimi la lotta nel gruppo della Kia Green Hybrid Cup del Tricolore Energie Aslternative, dove il pugliese leader di campionato Nicola Gonnella sarà messo alla prova dal driver friulano Fabrizio Roncali. Altro friulano in evidenza è stato Gianni Di Fant, che nella seconda prova ha ritrovato la giusta verve con la Porsche 997 GT3 Cup nel gruppo GT, dove però non sarò facile attaccare la Lamborghini Gallardo di classe GT3 di Ignazio Cannavò. All'inseguimento anche le Ferrari 458 di Luca Gaetani, impegnato in prove di pneumatici, e del campione in carica Roberto Ragazzi. Gabriella Pedroni sulla Mitsubishi Lancer Evo non ha lasciato niente al caso e si candida come prim'attrice di gruppo A e le Mitsu fanno la voce grossa anche gruppo N, dove Rudi Bicciato si conferma in grande forma. Tuttora al lavoro i diretti rivali Lino Vardanega e Angelo Di Luccio, che ha dovuto riprendere le misure a tracciato e auto dopo diverso tempo lontano dalle salite. In Racing Start sia Oronzo Montanaro sia Ivan Pezzolla, che sembra aver trovato la necessaria competitività dopo le ultime soluzioni adottate sull'assetto, non hanno mostrato tutto il potenziale delle loro Mini Cooper S: in gara sarà grande sfida e, se risolverà gli inconvenienti ai freni patiti in prova, potrebbe inserirsi anche l'esemplare di Giacomo Liuzzi, mentre Antonio Scappa ha messo subito in chiaro le proprie intenzioni sulla Renault Clio nella classifica delle RS aspirate.


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