Mrc Sport al 15° Rally Prealpi Master Show

Sernaglia della Battaglia, sulla riva destra del Piave, è stata l'epicentro della 15esima edizione del Prealpi Master Show. Partenza e arrivo nella cittadina della Marca trevigiana, una prova speciale su terra lunga 8,70 km da ripetersi 4 volte. Ben 153 gli iscritti, tra i quali 5 i portacolori della Mrc Sport di Brugnera. Bella ma sfortunata la gara di Fabrizio Martinis, con Barbara Arcangioli su Citroen DS3 classe R3T, come racconta lo stesso driver:"Era la prima volta che correvo con la DS3 e non è stato facile abituarmi a questa vettura, che ho trovato completamente diversa dalla Clio. Nel primo giro ho avuto problemi di freni e assetto e non riuscivo a tenerla in strada, ma ho fatto comunque il primo tempo di classe; poi il secondo giro ho migliorato il tempo e nel terzo, quando stavo migliorando notevolmente il tempo, la macchina ha incominciato a non andare più, finché si è spenta del tutto con conseguente ritiro." Fabio Boscariol, con Diego Barbarotto su Fiat Punto JTD classe R3D, ha affrontato la gara da “solista”, ma ha comunque onorato l'impegno: "Ero da solo in classe – è il suo commento - e quindi ho pensato a divertire me e soprattutto il pubblico. Anche i tempi sono usciti, pertanto sono contento di come è andata la giornata." Poca fortuna anche per Michele Papa, con Raffaele Meneano su Renault Clio RS classe N3."Il primo giro ho avuto problemi con l'assetto – ha spiegato Papa - in quanto la macchina saltava troppo, poi ho affrontato un dosso troppo forte e atterrando ho rotto la coppa dell'olio. Abbiamo provato a sistemarla, ma non ci siamo riusciti e mi sono dovuto ritirare." Un retrogusto di insoddisfazione per la prova si Francesco Pivetta, che, con Fabio Ambrosini su Zastava Yugo classe FA5, avrebbe forse meritato di più. Questa la cronaca della giornata:"Ho voluto provare questa macchina per divertirmi e devo dire che ci sono riuscito e ho anche fatto dei buoni tempi. Dopo 2 giri ero primo delle Yugo; poi si è rotto un bullone e ho dovuto fare il terzo giro piano perdendo parecchi secondi. Infine ho vinto il quarto giro, ma sono arrivato secondo delle Yugo e sesto di classe." Lusinghiera infine la performance Matteo Di Majo con Massimo Pascolo su Zastava Yugo classe FA5."La macchina non era facile da guidare – è la chiosa di Di Majo - perché non stava in strada; poi sul primo giro ho fatto un errore e sono finito fuori dalla carreggiata. In ogni caso ci siamo divertiti e alla fine siamo arrivati terzi delle Yugo."
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